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02.08.2011
Carlos Jesus Castillejos - filmato

filmato - intervista

Intervista a Carlos Castillejos

Nagual e pellegrino della coscienza educato nel lignaggio Maya Tolteca.
Nei suoi pellegrinaggi istruisce sull’eredità degli Anziani del Messico Antico.
Ha scritto quattro libri: Lignaggio di Serpente, Nuovi Veggenti – fondamenti degli Insegnamenti Maya Tolteca (tradotto anche in italiano), Corazon de Venado – primo cerchio di guarigione, Cacciatore del Nagual –aroma della saggezza Maya Tolteca.
Guarda il video : CLICCA QUI

Sintesi della intervista a Carlos Jesùs Castillejos

“In giovane età ho avuto il desiderio di conoscere la tradizione Maya e ho iniziato a chiedere ai miei nonni perché mi informassero in proposito. Ho studiato il lignaggio di Kukulkan, del serpente impiumato, l’arte che permette all’essere umano di “disimpiumare” sé stesso per trovarsi nell’essenza. E’quello che deve fare oggi l’umanità, cosi come dicono gli anziani Maya. Essi parlano del ciclo di 52 o 5200 anni. Una persona arriva alla maggior età a 52 anni, e l’umanità dopo 5200 anni è adulta. E’ buona cosa ritirarsi, mettersi in un angolo, come fa il serpente, per togliersi la vecchia pelle, le forme abituali e conosciute di vivere la propria vita, osservare il proprio estremo individualismo,  riflettere su che relazione abbiamo con la Terra. E’ finito un ciclo, bisogna meditare sulla nostra forma di vita e restituire alla Terra piccoli gesti di riconoscenza e così iniziare a relazionarci con lei.
I Maya partono dal presupposto che il mondo è energia, interconnessione e vibrazione. In base a questo hanno ricevuto tanti messaggi da fonti diversi, dai pianeti, dalle stelle,  da tutto quello che abbiamo intorno. Sembra che, come ogni processo nella vita, oltre le apparenze, osservando le cause più ovvie, potremmo dire che l’influenza di ogni cultura materialistica che sovrasta la ragione ha opacizzato l’interconnessione, ha analizzato troppo la vita e ci siamo dimenticati di fluire con essa, cosi come fa il serpente… perchè il serpente parla del fluire normale dell’universo, le sue cime e le sue valli… A volte la cima ci fa vedere tutto luminoso oppure tutto ombroso, sono i cicli del tempo naturali, anche se per alcuni non fa differenza e quando attraversano una valle si percepiscono sempre in ombra. Guarda il sole. Il sole segue il suo ciclo e a seconda del punto di riferimento da cui partiamo esso a volte si occulta. Ma il sole non conosce l’oscurità, quindi è la percezione del tempo relativo a noi che ci fa dedurre che ci siano momenti di oscurità. Ma chiediamo al sole: esiste l’oscurità? Risponderà di no…Si costruisce così un consenso, un mondo interconnesso a cui siamo chiamati per costruire un consenso relativo a come funziona il sole. Ci sarà luce in questa società, l’uomo comprenderà il concetto del punto di vista prima o poi…
Siamo in un nuovo tempo della civiltà, per il calendario gregoriano, ogni anno inizia e termina un anno, ma il  2012 ingloba l’inizio e la fine di tutti gli anni, degli ultimi 5200 anni, siamo nel punto in cui possiamo vedere un nuovo sole. Gli anziani raccontano che i loro nonni dicevano che questi sarebbero stati momenti di elevata spiritualità, che avrebbero voluto assistere all’arrivo di questa nuova alba.
Abbiamo paura perché non conosciamo la nostra essenza. Abbiamo paura della morte, perché usiamo una maniera di contare il tempo che non può portare che a quello. Per i Maya è esistito un primo sole, un secondo sole e siamo arrivati al quinto, la fine della civiltà. Ne arriverà un sesto, ma in realtà è come ricominciare a contare, il tempo è circolare per loro. Nel 2012, mentre coincidiamo con un’allineamento galattico, inizieremo un nuovo conteggio, si ricomincerà da capo ma si evolverà ogni volta, non ci si ripete mai, rimane un’aroma nell’aria, qualcosa che ci farà sentire la sensazione che tutto questo lo abbiamo già vissuto.. è la genetica del serpente. Questo è l’annuncio all’umanità. Sono cicli, non importa la capacità umana sviluppata fino ad ora, è la galassia che si vuole riaccomodare in altra forma. In realtà se non hai paura di perdere quello che hai raggiunto fino ad oggi, tutto sarà facile. Esiste una profezia “la profezia del 4 ahau” scritta dai Maya nel Chilam Balam, che descrive che l’epoca dal 1993 al 2012, un katùn,  rappresenta il  ritorno del serpente impiumato a Chichen Itza. Dire Chichen Itzà è come dire America, la cui saggezza non ha ancora avuto voce, saggezza di essenza comune a tutta la umanità.
Se parliamo della kundalini di come la descrivono gli esoteristi, parliamo di Quetzalcoatl che risuona con la saggezza ancestrale del mondo e mi sembra certo che c’è un movimento magnetico che sta aggiustandosi sul nostro pianeta per permettergli di rifiorire. Nella saggezza d’America conservata nelle Ande, a volte, i simboli parlano di catastrofi.
Gli anziani Maya dicono che tutto ha una misura, la terra si sta riordinando, non preoccupatevi, a volte ci si impressiona per le catastrofi, ma per il cosmo questo è vissuto come un po’ di stanchezza in una cellula planetaria… Ci siamo creduti troppo importanti! Sentiamoci come cellule della Terra e non pensatori della cellula, riflettiamo sul fatto che stiamo facendo  un servizio alla Terra, allora la Madre Terra avrà cura di noi, se dobbiamo sopravvivere saremo nel posto adeguato a noi. L’America è un continente che unisce i due poli, è un corpo completo di colonna vertebrale, la cui parte bassa è quella più occulta e la parte nord ospita la cupola celeste, dove avviene lo scoppio cosmico, la kundalini,… è il serpente che si sta muovendo.
Per l’essere umano è la stessa cosa. Egli canalizza questa energia e ora cerca di spogliarsi della cappa che ha addosso. Il serpente si muove e dice: “ Ti cade tutto addosso, il tuo mondo conosciuto, quello a cui sei abituato, non aver paura, fluisci con lui” Quando saprai consegnarti così,  allora il serpente saprà muoversi senza fare tanta strage per tutta la cordigliera.
 Credo che non tutta l’umanità lo comprenderà, mi piacerebbe, ma non sarà così, c’è troppa paura. Per alcuni sarà la grande opportunità di aprirsi alla vita ricordando che siamo tutti esseri cosmici, ma molti avranno paura di perdere le loro sicurezze. L’universo dirà: “ti propongo una lezione dove impari a perdere la paura, ti proteggo per non aver paura, devi imparare, è evoluzione, passa a un altro mondo…” ed ecco le catastrofi… Nelle Ande è già successo, in tanti sono passati ad un altro sole perché non erano pronti, e ora stanno vivendo in un’altra terra che noi non vediamo.
Il futuro dell’umanità e luminoso anche se siamo in tempi difficili. Stiamo partorendo noi stessi, stiamo nascendo.  Non saranno i nostri genitori a generarci ma il sole e la terra.  Il compito del serpente è passare dal canale del parto. Ci sarà angoscia, sangue, la paura di ferire la Terra o farsi ferire… Rilassati, prendi impulso, dai un senso alla angoscia, allo stress che attualmente preoccupa l’umanità, perché stiamo rinascendo, dobbiamo farlo e con noi rinascerà un nuovo sole, dentro ognuno di noi.
Cerca l’essenza dentro di te, la Terra sa di cosa hai bisogno, abbi fede, la vita, la Terra e il sole, vogliono una miglior esistenza per tutti, perchè vivere come ora è solo sopravvivere, e preoccuparsi eccessivamente… non c’e tempo di divertirsi, di godere delle cose, dobbiamo solo produrre e questo non dà tanta soddisfazione. Ognuno deve penetrare l’essenza di quello che crede profondamente e diventare quello che crede. Se credo in Dio, lo sono. La differenza tra il saggio e il religioso è che il religioso parla di Dio, ma il saggio parla con Dio, vede un mondo divino in ogni sua manifestazione. Integrarsi al divino non è un dono o un potenziale dei mistici o dei religiosi ma di tutta la umanità, sta avvenendo oggi, cercalo come  un tesoro, quando lo troverai, non importa il 2012, sarà tutto naturale……”

Carlos Jesùs Castillejos

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