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Filosofia della Toltecayotl

Tutto ciò che è vero ha radice,
dicono che non è vero ciò che non ha radice.
Tu sei vero?
Che il tuo cuore si raddrizzi!

Nezahualcoyotl

Nel cammino della trasformazione l’essere umano deve cambiarsi in un essere diverso.

  • Rspetta tuo nonno, tua nonna, tuo padre, tua madre, tutti gli esseri e tutte le cose con le quali convivi.
  • Tutto ciò che esiste si può trasformare, abbellire, e così vivrai in armonia con la vita.
  • Cura ciò che fai e i tuoi pensieri, se no i tuoi antenati si vergogneranno di te.
  • La pietra che trovi nel cammino, da sola non si sposterà.
  • Sii completo nelle tue azione e nel tuo essere. Non permetterti di squarciarti perché nei buchi passa il vento.
  • Sii completo ma trasparente, permetti che passi la luce affinchè ti vedano attraverso la tua trasparenza.
  • Se la tua mano sinistra impara quel che sa la tua mano destra avrai dualità di saggezza e destrezza.
  • Nessuno può richiedere ciò che non è capace di dare.
  • Se veramente sei una stella non illuminarti con la legna.
  • Ricorda che sei una stella, se no il pozzo sarà più profondo se ti allontani dal cielo.

Insegnamenti di Quetzalcoatl

Il tolteca è saggio, è un uomo, una torcia, una grossa torcia che non fa fumo. Fa saggi i volti degli altri, fa loro bere cuore. Non passa mai sulle cose senza attenzione: si ferma, riflette, osserva.

Il vero tolteca dialoga con il suo cuore, trova risposte dentro di sé. Fa in modo che le cose si aggiustino, è un essere con esperienza propria.

Il tolteca conosce le stelle e sa come cammina il cielo e come gira.
Sa le direzioni del tempo e della luna. Sono 18 lune e ritorna la vendemmia, conosce il raccolto della donna, 13 lune in ordine e poi arriva la nascita…

La donna tolteca, l’uomo tolteca, conoscono i simboli, le parole. Cantano bene, parlano bene, conversano bene, rispondono bene, pregano bene. La parola non è qualcosa comprabile. Evita gli estremismi, mantieniti nel mezzo. Solo nel mezzo esiste la condizione sociale, la condizione onorabile, così diventi tolteca.
Il saggio è luce, è the, è specchio forato su ogni lato. La pittura nera e rossa sono sue e anche i codici sono suoi. Lui stesso è scrittura e saggezza, cammino, guida verace per gli altri, conduce persone e cose ed è una autorità sugli argomenti umani.

Uomo e donna di conoscenza sono saggi, danno vita, conoscono per esperienza le erbe, pietre, alberi e radici. Hanno esperienza sui loro rimedi, esaminano, sperimentano. Alleggeriscono le malattie, danno massaggi, sistemano le ossa, purgano le persone, fanno in modo che si sentano meglio, danno loro beveraggi, tagliano, cuciono, fanno reagire, coprono con cenere.

La madre e il padre veri, sono radici e principio del lignaggio degli uomini.
Il loro cuore è compassionevole e si preoccupa. Loro è la precisione, con le loro mani proteggono. Procreano, educano i bambini, insegnano loro e danno loro esempi per vivere. Mettono loro davanti un grande specchio dorato su due facce, una grossa torcia che non fa fumo.

Onora e innalza il buon lavoro. Bisogna fare attenzione alle cose mondane, perché cresce moltorapidamente tutto quel che ingrassa, ciò che tormenta, che porta fatica, ciò che provoca spavento.

Avvicinati al salice e al faggio, a colui che è modello ed esempio, cammino. Nero e rosso, libro e pittura. Alla luce, la torcia e lo specchio. A coloro che dappertutto fanno l’eccellente, dando brillantezza, lasciando il buono, imponendo un ordine con prudenza, allegria e serenità. A coloro che sono forti alberi, alberi da germoglio, si erigono poderosi e fermi.

Dai l’elemosina agli affamati, anche se devi rinunciare alla tua cena. Vesti quello che non ha vestito anche se resterai nudo tu, soccorri a colui che ha bisogno di te a costo della tua propria vita. Guarda come se fosse la tua stessa carne e la stessa umanità.

Se qualcuno ti sorpassa, lascia che vada avanti. All’entrata non essere il primo. Quando si parla, che comincino gli altri. E se Ometeotl ti segnala, non andare per primo. Se ti danno quello di cui hai bisogno per ultimo, non ti arrabbiare. E se non ti danno nulla, ringrazia per questo. Cosi volle il cielo, è il merito.

Che la tua forza non svanisca, che la tua comprensione non sia il tuo appoggio, non ti aggrappare alle tue convinzioni, non costruire la tua casa sulle tue proprie opinioni, sei solo un uccellino, un racconto di fate, solo una piuma.

Nel cassetto degli altri non metterti, sul piatto di un altro non appoggiarti, che la tua fortuna non dipenda dal caso. È pericoloso, impedisce, lega.

Non cada il tuo cuore davanti a ciò che è contorto, ciò che è doppio, ciò che ci divide. Inginocchiati davanti all’Essere del Cielo. A colui che ci dà la vita, con tutta la sua forza, con tutto il suo fiato, legati all’alto, vai con lui, inginocchiati a lui. E succederà che lui stesso diventerà radice del tuo proprio essere.

Ci sono molte maniere di vivere e molte di morire. Ma c’è solo una maniera di sfuggire al nostro destino umano: se ognuno offre il suo cuore e si affretta alla morte, così se ne fa burla. Solo così potremo diventare Dei.
Qualsiasi uomo che si attenga al suo proprio bene, raggiungerà per sé l’eccellenza e conquisterà la vita.

Sono qui solo per prepararmi un cammino.                           torna su